TEEM Galleria di Cologno

L’opera in oggetto fa parte delle opere infrastrutturali a servizio della Tangenziale Est Esterna di Milano e si sviluppa per una lunghezza complessiva interrata di 341 m (dalla progr. 27+386.44 alla progr. 27+727.44).

La galleria, con riferimento all’estradosso della soletta superiore, presenta altezza di ricoprimento del terreno prossima a 0.5 m con massimo ammissibile di 1 m. In corrispondenza dell’isola centrale della rotatoria (S.P. 159) al km 27+650 circa la copertura aumenta a raggiungere un massimo di 2.40 m ciò che impone l’impiego di rilevati alleggeriti con Leca.

La soletta superiore ha un andamento altimetrico “lineare a tratti” dettato dal livello di progetto della falda e caratterizzato da un punto di minimo al km 27+677.44 (giunto concio 10/11) alla quota di 86.39 m s.l.m. e un massimo (in corrispondenza dell’imbocco sud) a quota 87.11 m s.l.m. La soletta di base presenta un andamento indipendente dalla copertura e dettato dalla livelletta dell’autostrada con un minimo (+75.50 m) al centro della galleria, in corrispondenza della vasca di raccolta e laminazione delle acque di drenaggio di lunghezza pari a 61.80.

L’altezza netta interna della galleria è pertanto variabile con un minimo garantito di 6.10 m pari a franco stradale sommato allo spazio da destinarsi agli impianti.

Con riferimento al disegno tra le immagini di progetto si osserva che la galleria è del tipo a “doppia canna”, con strutture in c.a. gettato in opera costituite da diaframmi laterali aventi spessore pari a 1.20 m e lunghezza 21.00÷22.00 m (30.00 m in zona vasca), da diaframmi centrali di spessore 1.00 m e lunghezza 25.00 m (30.00 m in zona vasca) e da una soletta superiore realizzata in continuità con questi, avente spessore di 1.70 m e luce netta interna, uguale per entrambe le carreggiate, pari a 17.05 m.

La soletta di fondo presenta uno spessore costante di 1.2 0m (salvo nel tratto della vasca ove questo si riduce a 1.00 m) e sarà realizzata interamente in c.a. gettato in opera in continuità con le contropareti in elevazione di spessore pari a 40 cm (con ringrosso alla base di ulteriori 40 cm ove necessario per motivazioni strutturali).

La galleria risulta interessata dalla falda freatica.

Onde permettere di eseguire, con idoneo grado di sicurezza, lo scavo, si è realizzato un tappo di fondo in jet-grouting di spessore pari a 3 m posizionato ad una profondità tale da garantire un idoneo grado di sicurezza nei confronti del sollevamento dello scavo e del sifonamento.

La galleria utilizza il sistema VASCA BIANCA

Il sistema Vasca Bianca, per l’impermeabilizzazione di nuove costruzioni contro terra, si basa su una struttura singola in calcestruzzo impermeabile e sull’impermeabilizzazione di fessure, giunti e attraversamenti con iniezioni di resina acrilica. Il Sistema introduce il concetto di Progettazione dell’Impermeabilizzazione. Questo approccio garantisce l’efficienza dell’impermeabilizzazione, una progressione più rapida del cantiere nel suo complesso e il risparmio di tempo, materiale e smaltimento. L’impermeabilizzazione non è danneggiabile perché coincide con la struttura (il calcestruzzo impermeabile) ed è interna al calcestruzzo (la resina che impermeabilizza i punti critici). Inoltre ha lo stesso spessore della struttura: questo contribuisce alla tenuta del sistema, anche se esposto alle acque aggressive. Il Sistema garantisce la possibilità reale di fare manutenzione nel tempo. Eventuali riparazioni vengono infatti effettuate dall’interno con tecniche d’iniezione, senza demolizioni o sbancamenti, e senza condizionare il normale utilizzo dell’opera.

La struttura singola in calcestruzzo impermeabile consente risparmi di tempo, scavo e materiale. A differenza dei sistemi tradizionali le attività d’impermeabilizzazione sono parallele a quelle del cantiere.

La messa in opera è indipendente dalle condizioni atmosferiche.

Inoltre, gli Elementi per il controllo della fessurazione semplificano e velocizzano il getto di platee e pareti, consentendo getti di dimensioni illimitate e, utilizzati come sponde cassero, eliminando i tempi di disarmo. La fessurazione viene controllata suddividendo il getto con gli Elementi di Fessurazione. Il controllo della fessurazione, e l’adeguata predisposizione dell’armatura, riducono notevolmente il rischio di fessure non volute ed eliminano i relativi costi di riparazione. Controllando le fessure di ritiro, la Fessurazione programmata rende la produzione giornaliera illimitata, eliminando la necessità di riprese di getto frequenti.

Vantaggi dell’utilizzo del sistema Vasca Bianca sono:

Caratteristica

 Vantaggio

Calcestruzzo Impermeabile – La norma EN 206-1 definiscono l’impermeabilità del cls con un limite di penetrazione dell’acqua non superiore ai 30 mm

 Migliore sarà il cls e più elevato sarà il   valore indotto dal controllo qualità in   cantiere del cls fresco, e maggiore sarà la   sua durabilità

Controllo fessurazione

 = getto illimitato

Cura giunti, attraversamenti, risparmi, pozzi pompa e buchi casseri

 = iniezione rapida e capillare

Struttura unica

 = Risparmio in tempo dovuto ad una sola   fase di esecuzione

 

L’uso degli elementi di fessurazione permette di gettare anche 2.000 mc di platea al giorno e fino a 100 metri di pareti senza interruzioni di getto, con la possibilità di ridurre fino al 70% le tappe di getto.

Ma ancora più importante è la reale possibilità di manutenzione. La struttura singola della Vasca Bianca permette interventi puntuali e poco invasivi, senza demolizioni o sbancamenti e, soprattutto, senza limitazioni all’uso della struttura.

Prestazioni svolte: Progetto costruttivo delle strutture

Impresa: IMPRESA – PESSINA COSTRUZIONI, Milano


Dettaglio progetto

  • Località: Tangenziale Est Esterna di Milano, Cologno Nord
  • Committente: Tangenziale Est Esterna di Milano
  • Data: 2014 - 2015
  • Categoria: Strutture speciali