A15 Viadotto Pilaca

Intervento di rinforzo di ponte esistente

Il viadotto Pilaca è un’opera costituita da due carreggiate distinte, quella in direzione Sud (Parma) e quella in direzione Nord (La Spezia). Il viadotto è costituito da n° 7 campate per la via La Spezia e 8 campate per la via Parma.

L’impalcato è realizzato con 4 travi a forma di I in cemento armato precompresso, collegate tra loro da tre traversi intermedi e due di testata e da una soletta superiore collaborante in cemento armato di 20 cm di spessore per una larghezza di 11,00 m. L’interasse tra le travi è pari a 2,80 m, mentre l’interasse longitudinale tra gli appoggi risulta di 28,65 m. Gli interventi previsti sono mirati ad ottenere un adeguamento e un rinforzo secondo quanto previsto dalle normative vigenti all’epoca della costruzione. Per il rinforzo dell’impalcato si opera nel seguente modo:

  • idroscarifica superficiale di circa 4 cm della soletta, con inserimento di un’armatura integrativa e aumento della sezione resistente che passa da 20 a 24 cm.
  • demolizione del cordolo e successiva ricostruzione. Il cordolo deve risultare idoneo per l’ancoraggio di una barriera di massima sicurezza, in questo modo l’impalcato passa da 11,00 m a 11,40 m.
  • sostituzione dei giunti di dilatazione.
  • sostituzione degli appoggi esistenti.

Il sollevamento dell’impalcato si inserisce nella fase successiva alla ricostruzione dei cordoli prima della stesura delle pavimentazione e prima del montaggio delle barriere di protezione e guard rail, questo per cercare di contenere i pesi della struttura.

Per il sollevamento si procede con le seguenti impostazioni:

  • Il sollevamento di ogni campata avviene contemporaneamente dalle due estremità: ne risulta una traslazione verticale;
  • Il sollevamento avviene dall’estradosso;
  • I punti di forza per il sollevamento vengono trasferiti oltre la lunghezza della campata sulle due adiacenti per prolungamento mediante strutture in carpenteria metallica;
  • I punti di reazione, sulle campate adiacenti, sono sulla verticale degli appoggi così da agire con azioni compatibili alla struttura;
  • Il prolungamento della campata in sollevamento è stato ridotto al minimo per evitare l’ingenerarsi di eccessive azioni flettenti sulla struttura di apporto e conseguente ridotta manovrabilità;
  • Le azioni ribaltanti sulle carpenterie di apporto conseguenti al sollevamento sia sulla campata in traslazione, che in quelle adiacenti vengono riassorbite da ‘maglie’ metalliche di aggancio alle travi poste in posizione simmetrica rispetto al pulvino;
  • In questo modo si può procedere al sollevamento delle campate successive semplicemente invertendo la posizione dell’attrezzatura sull’estremo in comune;
  • Il sollevamento procede per fasi mediante una sequenza incrementale che replica una serie di sotto-fasi identiche tra loro, con trasferimento in successione del carico tra due punti di appoggio:
  • Punto attivo: sulla verticale del martinetto;
  • Punto passivo: sulla verticale del sostegno definitivo;
  • Il sostegno definitivo, man mano che cresce, viene controventato trasversalmente per garantire stabilità e sicurezza al sistema;
  • A fine sollevamento il punto attivo viene rimosso e la stabilizzazione del sistema viene completata anche longitudinalmente mediante l’inserimento di maglie triangolari alle due estremità;
  • A questo punto metà pulvino si trova completamente agibile ed è quindi possibile operare:
  • La rimozione degli appoggi attuali
  • Il ripristino del calcestruzzo
  • La presentazione dei nuovi appoggi
  • Per il calaggio dell’impalcato verrà ripercorsa a ritroso la procedura di sollevamento;
  • Nel ribaltare l’attrezzatura di sollevamento, per passare alla campata in sequenza, il sistema è tale per cui il probabile dislivello conseguente all’inserimento dei nuovi appoggi risulterà ininfluente.

Prestazioni svolte: Progettazione esecutiva e direzione dell’esecuzione


Dettaglio progetto

  • Località: Autostrada A15 Parma – La Spezia
  • Committente: Autocamionale della Cisa
  • Data: 2008-2009
  • Categoria: Ponti e viadotti