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VIADOTTO CONCA ISOLA SERAFINI A MONTICELLI d’ONGINA (PC)

Autore: | Categoria: Viadotti in acciaio

Il viadotto in oggetto si inserisce nell’ambito dell’intervento di costruzione della Conca di Navigazione di Isola Serafini, posta sul Fiume Po nel Comune di Monticelli d’Ongina (PC).

IMPALCATO

L’opera di attraversamento presenta una larghezza complessiva costante di 12,50 m, di cui 7,00 m di carreggiata utile, 2,00 m di pista ciclabile, un marciapiede di 2,00 m e due cordoli di 0,50 e 1,00 m; in senso longitudinale il viadotto è costituito da tre campate di luce 20+80+20 m misurate in asse agli appoggi. L’impalcato è realizzato con una sezione mista acciaio-calcestruzzo ed è costituito da due travi metalliche di altezza pari a 200-400 cm. Tale struttura metallica è segmentata in 5 diverse tipologie di conci e la sezione trasversale è irrigidita nel piano verticale da diaframmi reticolari e nel piano orizzontale dai controventi superiori ed inferiori.

All’estradosso delle travi è solidarizzata la soletta in calcestruzzo per mezzo dei connettori a taglio opportunamente saldati sull’ala superiore della trave. La soletta, dello spessore complessivo di 26 cm, è costituita da predalle di spessore 6 cm e da un getto integrativo di 20 cm. Il collegamento tra l’impalcato metallico e la soletta in calcestruzzo è assicurato attraverso i connettori a piolo. I conci delle travate sono collegati tra loro mediante giunti saldati, con saldature a piena penetrazione di prima classe. Il getto della soletta è avvenuto prima del varo della struttura metallica, ovvero con il ponte appoggiato a terra.

APPOGGI

L’utilizzo di isolatori a pendolo e del D.M. 14/01/2008 “Norme tecniche per le costruzioni” implica una approccio progettuale diverso e comporta un calcolo totalmente diverso nei riguardi della azioni indotte alle sottostrutture dall’impalcato, attraverso gli isolatori stessi. La normativa privilegia la capacità di dissipazione delle strutture che con un limitato livello di danno devono potere fare fronte anche ad eventi sismici intensi. Viene adottato un sistema di isolamento sismico che è posto tra l’impalcato e le pile/spalle, allo scopo di migliorarne la risposta nei confronti delle azioni sismiche orizzontali. La riduzione della risposta sismica orizzontale qualunque siano la tipologia ed i materiali strutturali del ponte, può essere ottenuta mediante un incremento del periodo fondamentale della costruzione per portarlo nel campo delle minori accelerazioni di risposta.

Per l’opera in oggetto si utilizzano isolatori a pendolo scorrevole, composti essenzialmente da due piastre concave, la superiore ancorata alla trave e l’inferiore al pulvino, all’interno delle quali scorre un elemento convesso che permette gli spostamenti relativi.

Tali tipi di appoggio sono caratterizzati dalle seguenti peculiarità:

- permettono lo spostamento relativo della struttura rispetto alla pila o alla spalla secondo una superficie sferica;

- il raggio di curvatura della superficie sferica determina il periodo proprio di vibrazione della struttura;

- il periodo proprio è indipendente dalla massa della struttura;

- l’attrito della superficie di scorrimento determina lo smorzamento viscoso equivalente;

- la coincidenza tra baricentro delle masse e baricentro delle rigidezze è sempre automaticamente soddisfatto poiché la rigidezza degli isolatori a pendolo è proporzionale al peso e quindi alla massa.

SPALLE

Le spalle sono costituite da un cordolo massiccio in calcestruzzo armato con fondazione di tipo indiretto su pali trivellati Ø 1200 mm; sul cordolo di fondazione si innesta il muro paraghiaia dello spessore di 45 cm e altezza variabile.

La scelta di questo tipo di cordoli permette in primo luogo di avere spalle di limitate dimensioni, quindi piccoli volumi di scavo e calcestruzzo; in secondo luogo, data la vicinanza tra i pali di fondazione, garantisce azioni di momento flettente di bassa entità all’interno del cordolo stesso, limitando quindi l’incidenza del ferro d’armatura senza andare ad incidere eccessivamente sulla capacità portante delle fondazioni indirette. Infatti, a differenza di spalle classiche su zattera di fondazione in calcestruzzo, non si ha il peso aggiuntivo, spesso molto rilevante, del terreno di riporto a tergo del muro.

Completano le spalle i muri andatori, realizzati in direzione ortogonale al paraghiaia con una sezione a L in calcestruzzo armato gettato in opera, su fondazione diretta.

PILE

Le pile sono costituite da un pulvino a sezione rettangolare e pianta di forma rettangolare, che permette l’appoggio delle travi in acciaio. La fondazione è di tipo indiretto su due pali trivellati di grande diametro Ø 2500 mm.